È scientificamente provato: pensare positivo è la chiave di una vita lunga e felice.

Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Secondo gli esperti, vederlo mezzo vuoto e aspettarsi il peggio dalle situazioni accorcia la vita. Al contrario, vivere con il sorriso sulle labbra ridurrebbe enormemente il rischio di infarti e di morte prematura.

Trovate questi risultati preoccupanti? Ebbene, la buona notizia è che anche i più pessimisti, con un po’ di pratica, possono «imparare» a vedere il bicchiere mezzo pieno. Uno studio effettuato alla UCL (University College London) nella capitale inglese, ha preso come campione 369 pazienti con problemi di cuore, i quali sono stati tenuti sotto controllo per un totale di 46 mesi. Secondo i risultati, l’atteggiamento positivo che caratterizza la personalità dei pazienti più ottimisti, comparati a quello più negativo dei pessimisti, è risultato essere cruciale per il loro stato di salute.

Lo conferma il leader della ricerca Andrew Steptoe, che insieme al suo team, per l’associazione inglese British Heart Foundation, crede nei profondi «miracoli» del buon umore.

«La nostra ricerca dimostra che le persone ottimiste sono più propense ad accettare i consigli degli specialisti riguardo a certi cambiamenti di vita, come per esempio smettere di fumare o mangiare più sano», ha spiegato professor Steptoe.

Soffrire di cuore può avere un impatto molto forte sulla salute mentale del paziente, ma anche se riteniamo di essere perfettamente in salute, possiamo fare tantissimo per prevenire problemi di natura cardiovascolare. Sorridere più spesso, per esempio, ma anche essere più tolleranti e disponibili verso il prossimo, e cercare una connessione più aperta e genuina con gli altri.

L’ottimismo deve essere come una buona abitudine: è possibile che inizialmente ci riesca difficile, ma più facciamo pratica, più sarà automatico – per il nostro cervello – cercare un approccio positivo alle circostanze che si presentano nella nostra vita e all’ambiente che ci circonda.