In un’era in cui l’informazione ci vuole convincere che il mondo fa schifo ed è luogo pericoloso che è meglio evitare, noi siamo convinti che non è così, perché il mondo è pieno di notizie positive e di brave persone. Il problema è che non se parla, perchè è meglio che la gente sia confusa e terrorizzata, altrimenti potrebbe succedere che inizi a pensare e a rendersi persino autonoma nei propri pensieri. Invece il popolo deve essere continuamente angosciato affinché possa essere “protetto” da politici lungimiranti che, grazie a un lauto stipendio e alla complicità di una certa “stampa”, si arrogano il diritto/potere di essere i garanti della sua sicurezza. Ecco perché i nostri magnifici media parlano solo di fatti orribili, come se il mondo fosse un incubo continuo.
Invece la vita è bella, perché la persone buone sono sempre di più e, grazie a loro, il bene vince sempre sul male. Tranne che per i tg … Per loro non ce niente da fare, o meglio un antidoto ci sarebbe e si chiama “indice d’ascolto”. Impariamo ad ignorare le news tradizionali, in tal modo l’indice scende e gli editori li tolgono dal palinsesto, e magari li spostano in tarda notte sostituendoli con quelle belle trasmissioni che vengono normalmente relegate in orari in cui nessuno le vede.
Ma attenzione, questo non vuol dire che non bisogna tenersi informati, altrimenti ci si renderebbe vulnerabili in senso opposto. Oggi per fortuna ci sono molti efficenti aggregatori di notizie, che danno la possibilità di personalizzare gli interessi del lettore, come News Republic e Flipboard. In questo modo siamo noi a decidere cose leggere e cosa vedere, senza demandare a terzi il nostro cervello. I redattori dei media generalisti, lasciamoli nelle loro grige vite e impariamo a guardare verso la luce. Hai visto mai che riusciamo a cambiare dalla base questo bellissimo mondo?
In fondo è facile e a costo zero. Parola di chi ha lavorato per quasi quarant’anni in quelle news …

Coltivare l’ottimismo, a volte, è difficile nella nostra quotidianità. Specialmente se la nostra quotidianità è piena di problemi che si accumulano giorno dopo giorno, con orizzonti sempre meno raggiungibili. Se poi ci guardiamo attorno, scorgiamo un paese alle prese con corruzione, malaffare, crisi economica, politici disonesti, disoccupazione, inquinamento e altro ancora. In questo modo è facile cadere nel pessimismo. Le cose non migliorano se ci fermiamo a sentire solo storie negative.

Eppure, nonostante tutto, esistono tante persone, anche se non sembra perché sono silenziose, che riescono a coltivare il lato positivo della vita a prescindere dalle difficoltà che incontrano. Naturalmente non stiamo parlando di quelli affetti dalla sindrome di Pollyanna, che inneggiano incoscientemente entusiasti alla felicità in ogni dove. Parliamo delle persone affette da un sano ottimismo.

Il logo della nostra testata richiama un pulsante universalmente conosciuto, quello dell’ON. Premendo quel pulsante si accendono tante cose: il cellulare, la tv, il rasoio elettrico, il defibrillatore, l’incubatrice, ecc. Noi vogliamo tentare, insieme a voi, di accendere la magnifica luce dell’Ottimismo. L’unica luce che può guarire una società consumata dal dolore planetario delle All-News. Buona lettura e non dimenticate d’inviarci le vostre testimoniane ottimistiche.